• Giulio Gallera

PROGETTO DI LEGGE “ISTITUZIONE GARANTE REGIONALE PER LA TUTELA DEI DIRITTI DELLE PERSONE ANZIANE"


LOMBARDIA, FORZA ITALIA PRESENTA PROGETTO DI LEGGE “ISTITUZIONE GARANTE REGIONALE PER LA TUTELA DEI DIRITTI DELLE PERSONE ANZIANE”

PROVVEDIMENTO INNOVATIVO CHE GARANTISCE UN SOSTEGNO CONCRETO ALLA POPOLAZIONE OVER 65 VALORIZZANDONE LE PECULIARITA’

Una rigorosa azione di tutela dei diritti delle persone con età superiore ai 65 anni che garantisca loro adeguate misure di sostegno, parità di accesso ai servizi, valorizzazione delle diverse peculiarità e un attento monitoraggio della loro qualità della vita: sono queste le misure poste in capo al “Garante regionale per la tutela della persone anziane” la cui istituzione è prevista attraverso un Progetto di Legge di cui sono estensore e primo firmatario e che abbiamo presentato oggi come Gruppo regionale di Forza Italia, con Gianluca Comazzi (Presidente del Gruppo regionale Forza Italia) e con Simona Tironi (Vice Presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali), l’on. Enrico Pianetta (coordinatore nazionale dei seniores Forza Italia), il commissario cittadino di Fi on. Cristina Rossello. alla presenza del candidato Luca Bernardo sindaco di Milano. Questo innovativo provvedimento rappresenta un atto di civiltà nei confronti di un’ampia fetta della popolazione regionale potenzialmente fragile e declina in modo organico le prescrizioni della Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea armonizzandole con i dettati della nostra Costituzione e con le normative nazionali e regionali in materia di diritti e responsabilità delle persone anziane. Di qui la necessità di istituire in Regione Lombardia una figura dedicata alla tutela e alla promozione dei diritti delle persone anziane che trae origine e attua pienamente il principio di “uguaglianza” ben definito dalla Carta costituzionale e dal nostro Statuto di Autonomia. La promozione delle politiche e delle misure specifiche dedicate alla popolazione con più di 65 anni (Healthy Aging) non può prescindere da un’azione costante di monitoraggio dell’attuazione e dei risultati di queste importanti attività. LA SCHEDA Di seguito, in sintesi, le funzioni del Garante per la tutela delle persone anziane. Il Garante svolge le seguenti funzioni: a) promuove l’attuazione degli articoli 21 e 25 della La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e degli altri strumenti internazionali in materia di promozione e di tutela dei diritti delle persone anziane; b) promuove e monitora la diffusione e l’effettività degli indici dei diritti delle persone anziane: parità di accesso ai servizi di assistenza e ai sostegni; scelta, capacità giuridica e decisionale; assenza di abusi e maltrattamenti; vita, libertà e libertà di movimento; privacy e vita familiare; partecipazione ed inclusione sociale; libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e credenze, cultura e religione; livello di salute; adeguati standard di vita; reclami e risarcimenti; c) assicura forme idonee di consultazione con le associazioni del terzo settore e con tutte le realtà economiche no profit e profit che si occupano di assistenza ed inclusione, nonché di collaborazione con tutte le organizzazioni e le reti internazionali, con gli organismi e gli istituti per la promozione e la tutela della terza età operanti in Italia e negli altri Paesi, con le associazioni, con le organizzazioni non governative e con tutti gli altri soggetti privati operanti nell’ambito della tutela e della promozione dei diritti delle persone anziane; d) propone l’adozione di iniziative per assicurare la piena promozione e tutela dei diritti delle persone anziane con particolare riferimento agli indici dei diritti di cui alla lett. b), nonché propone e sostiene forme di partecipazione degli anziani alla vita delle comunità locali; e) promuove politiche di invecchiamento attivo anche attraverso la promozione di approcci più positivi per i lavoratori anziani protagonisti anche nella trasmissione di saperi verso le nuove generazioni, riconoscendone il valore di patrimonio per la società, di memoria culturale e di risorsa umana attiva; f) concorre a verificare l'applicazione sul territorio regionale delle convenzioni di cui all'articolo 1, comma 1, delle altre convenzioni internazionali, nonché l'applicazione e l'attuazione delle disposizioni contenute nelle normative nazionali e regionali in materia di tutela degli anziani; g) promuove, a livello regionale, iniziative di sensibilizzazione e di diffusione della conoscenza e della cultura dei diritti delle persone anziane e collabora con le istituzioni e gli enti competenti a vigilare sull'attività delle strutture sanitarie e delle unità di offerta sociali e socio-sanitarie pubbliche e private accreditate; h) interviene nei confronti delle strutture e degli enti regionali e provinciali in caso di accertate omissioni o inosservanze rispetto a loro competenze che compromettono l’erogazione delle prestazioni di cui alla lettera b). Propone agli organi regionali e provinciali titolari della vigilanza su tali strutture ed enti le opportune iniziative, provvedendo, in caso di perdurante inerzia, a informare le autorità competenti ai fini dell’irrogazione delle eventuali sanzioni; h) attua misure di sostegno, di ascolto e di tutoraggio degli anziani; i) denuncia i fatti configurabili come reati perseguibili d’ufficio, dei quali viene a conoscenza nell’esercizio o a causa delle funzioni; l) segnala agli organi regionali e provinciali eventuali fattori di rischio o di danno per gli anziani, dei quali viene a conoscenza in qualsiasi forma, anche su indicazione dei soggetti interessati o di associazioni o di organizzazioni non governative che svolgono una attività inerente a quanto segnalato; m) propone le iniziative legislative che ritiene opportune per l’incremento del benessere degli anziani, per la valorizzazione del ruolo e dei compiti delle organizzazioni di volontariato che svolgono attività in favore degli anziani e per l’attuazione del principio di sussidiarietà orizzontale; n) può esprimere pareri non vincolanti su regolamenti e normative riguardanti gli anziani; o) attiva progetti specifici di studio, promozione, comunicazione e formazione sui diritti degli anziani, in proprio o in collaborazione con altri soggetti istituzionali, privati o del terzo settore



76 visualizzazioni