• Giulio Gallera

COVID: FORMAZIONE PROFESSIONALE PRIORITARIA AI CASSAINTEGRATI DEI SETTORI IN CRISI



HO DEPOSITATO IERI UNA MOZIONE IN CONSIGLIO REGIONALE CHE PREVEDE ANCHE UNA RICOGNIZIONE ACCURATA DELLE FUTURE DINAMICHE PRODUTTIVE

Un impegno forte della Giunta regionale per finanziare e sostenere corsi di formazione professionale nelle aree produttive per le quali si prevede una forte e reale espansione, a beneficio dei lavoratori attualmente costretti alla cassa integrazione nei settori che sono entrati in crisi a causa della pandemia. E’ quanto prevede il dispositivo della mozione che ho depositato oggi in Consiglio regionale, attraverso la quale s’impegnano il Presidente e la Giunta regionale ad attivare azioni specifiche e mirate a sostegno dei lavoratori in difficoltà. Nel momento in cui cesserà il blocco dei licenziamenti per molti lavoratori la cassa integrazione diventerà una drammatica disoccupazione. E’ quindi determinante giocare d’anticipo e mettere in atto una ricognizione dettagliata dei settori per i quali si prevede una crescita economica e produttiva costante. In tal modo si potrà garantire una adeguata formazione professionale ai lavoratori in difficoltà e agevolare le aziende nell’assunzione di nuova manodopera qualificata per le attività delle quali maggiore sarà l’aumento del fabbisogno. Nel corso della pandemia, infatti, pur nelle molteplici difficoltà da essa determinate, alcuni settori produttivi (quali ad esempio farmaceutica, delivery, logistica, hi-tech ecc.) hanno evidenziato una forte crescita che potrebbe consolidarsi in futuro, con il rischio però di non avere una forza lavoro sufficiente e adeguatamente specializzata. Regione Lombardia in virtù della sua accertata autorevolezza nel settore produttivo nazionale e internazionale e delle sue imponenti dimensioni territoriali, rappresenta il soggetto istituzionale più indicato per effettuare un’analisi dettagliata del mercato del lavoro con particolare riferimento alle nuove frontiere occupazionali, anche avvalendosi del supporto e dei rappresentanti delle associazioni datoriali e sindacali, del settore universitario e degli istituti di ricerca.

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